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		<title>L&#8217;aquila e la cornacchia</title>
		<link>https://www.fabula.com/blog/laquila-e-la-cornacchia/</link>
		
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		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 16:56:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nessuno può sentirsi veramente al sicuro se ha contro i potenti. Se poi a questi si aggiunge un perfido consigliere, allora prepotenza e malvagità mandano ogni cosa in rovina. Un'aquila aveva ghermito una tartaruga e l'aveva portata in alto nel cielo. Ma la tartaruga si era ritirata nel carapace e, così corazzata, non la si  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno può sentirsi veramente al sicuro se ha contro i potenti. Se poi a questi si aggiunge un perfido consigliere, allora prepotenza e malvagità mandano ogni cosa in rovina. Un&#8217;aquila aveva ghermito una tartaruga e l&#8217;aveva portata in alto nel cielo. Ma la tartaruga si era ritirata nel carapace e, così corazzata, non la si poteva ferire in alcun modo. Sopraggiunge volando una cornacchia, si avvicina all&#8217;aquila e dice: &#8221; Certo con le unghie hai agguantato una preda così grossa, ma se non saprai come fare, non potrai mangiarla e il suo peso ti stancherà inutilmente&#8221;. Avuta la promessa che, in cambio del consiglio, le sarebbe toccata una parte della preda, la cornacchia suggerisce all&#8217;aquila di lasciar cadere la tartaruga sulla roccia perchè la corazza si rompa e lei possa mangiarsi l&#8217;animale. Convinta da questo suggerimento, l&#8217;aquila lasciò cadere la tartaruga e poi divise generosamente il pasto con la sua maestra. Così la tartaruga, che aveva avuto in dono dalla natura una tal protezione, rimase tuttavia indifesa contro quelle due e morì miseramente.</p>
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		<title>Tiberio Cesare e il servitore</title>
		<link>https://www.fabula.com/blog/tiberio-cesare-e-il-servitore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabula]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 16:54:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C'è a Roma una certa razza di affaristi, che corre qua e là, impegnata a non far niente, che si affanna senza averne guadagno, che fa molte cose senza realizzarne nessuna, penosa per sé e molesta per gli altri. Se potessi, vorrei correggere questa genìa raccontando questa favola, che poi è una storia vera. Mentre  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è a Roma una certa razza di affaristi, che corre qua e là, impegnata a non far niente, che si affanna senza averne guadagno, che fa molte cose senza realizzarne nessuna, penosa per sé e molesta per gli altri. Se potessi, vorrei correggere questa genìa raccontando questa favola, che poi è una storia vera. Mentre era in viaggio verso Napoli, Cesare Tiberio si fermò nella sua villa a Capo Miseno, progettata da Lucullo in cima all&#8217;omonimo promontorio, da cui la vista spazia fino al mar Tirreno e, più lontano, fino al mar di Sicilia. Tra i servitori vestiti in modo piuttosto succinto, ce n&#8217;era uno che indossava una tunica di lino pelusiaco ornata di frange, che gli scendeva morbida giù dalle spalle. Mentre Tiberio passeggiava nello splendido parco, quello prese un secchiello di legno e si mise a bagnare il terreno polveroso, mostrando verso il suo signore una cortese premura. Ma faceva proprio ridere. Poi, correndo per delle scorciatoie, precedeva l&#8217;imperatore in un altro viale e anche lì annaffiava per tenere bassa la polvere. Cesare riconobbe il tipo e ne capì l&#8217;intenzione. E poichè gli sembrò che tanto darsi da fare mirasse a guadagnarsi chissà quale privilegio, &#8220;Ehi, tu!&#8221; lo chiamò. Quello scattò subito &#8211; e figuriamoci, c&#8217;era da aspettarselo! &#8211; tutto eccitato dall&#8217;aspettativa di stare per ricevere un premio. Ma l&#8217;imperatore gli disse così: &#8221; Non hai fatto molto ed hai sprecato il tuo lavoro; con me, ottenere la libertà ha un prezzo molto più alto.</p>
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		<title>Il vecchio cane e il cacciatore</title>
		<link>https://www.fabula.com/blog/il-vecchio-cane-e-il-cacciatore-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabula]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 12:26:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un vecchio cane aveva sempre assecondato il padrone affrontando senza timore tutti gli animali selvatici forti e veloci. Ma, invecchiando, cominciò a perdere le forze. Una volta, aizzato a battersi con un irsuto cinghiale, gli addentò un orecchio, ma poi, a causa dei denti cariati, mollò la presa. Allora il cacciatore, arrabbiato, prese a sgridare il  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un vecchio cane aveva sempre assecondato il padrone affrontando senza timore tutti gli animali selvatici forti e veloci. Ma, invecchiando, cominciò a perdere le forze. Una volta, aizzato a battersi con un irsuto cinghiale, gli addentò un orecchio, ma poi, a causa dei denti cariati, mollò la presa. Allora il cacciatore, arrabbiato, prese a sgridare il cane. Rivoltandosi contro di lui, il vecchio cane disse:&#8221;Non è il mio coraggio che ti abbandona, ma le mie forze. Se adesso disprezzi ciò che sono, almeno loda ciò che sono stato&#8221;. Caro Filete, capisci molto bene perchè ho scritto questo racconto.</p>
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		<title>Il toro e il vitello</title>
		<link>https://www.fabula.com/blog/il-toro-e-il-vitello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabula]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 12:25:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un toro si sforzava di entrare nella stalla e si aiutava con le corna nel tentativo di passare da una strettoia. Un vitello pretese di mostrargli come doveva piegarsi per superare la difficoltà. "Sta' zitto - lo rimproverò il toro - già sapevo come si fa quando tu non eri ancora nato!". Chiunque pretenda di  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un toro si sforzava di entrare nella stalla e si aiutava con le corna nel tentativo di passare da una strettoia. Un vitello pretese di mostrargli come doveva piegarsi per superare la difficoltà. &#8220;Sta&#8217; zitto &#8211; lo rimproverò il toro &#8211; già sapevo come si fa quando tu non eri ancora nato!&#8221;. Chiunque pretenda di correggere chi ne sa di più, sappia che questa favola lo riguarda.</p>
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		<title>L&#8217;occasione favorevole</title>
		<link>https://www.fabula.com/blog/loccasione-favorevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabula]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 12:25:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fugace, sospesa ad un rasoio, chiomata in fronte, calva sulla nuca, tienila stretta se sei riuscito ad afferrarla: è l'occasione propizia, che ti passa davanti per un breve momento e che nemmeno Giove, una volta fuggita, potrebbe riprendere. Gli antichi inventarono questa immagine dell'occasione favorevole, per ammonire che la pigrizia non ostacoli gli effetti dell'agire.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fugace, sospesa ad un rasoio, chiomata in fronte, calva sulla nuca, tienila stretta se sei riuscito ad afferrarla: è l&#8217;occasione propizia, che ti passa davanti per un breve momento e che nemmeno Giove, una volta fuggita, potrebbe riprendere. Gli antichi inventarono questa immagine dell&#8217;occasione favorevole, per ammonire che la pigrizia non ostacoli gli effetti dell&#8217;agire.</p>
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		<title>Il flautista presuntuoso</title>
		<link>https://www.fabula.com/blog/il-flautista-presuntuoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabula]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 12:24:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando la persona vanitosa si fa accecare dal mutevole successo presso il pubblico e arriva a nutrire un'eccessiva stima di sè, si copre facilmente di ridicolo a causa della sua sciocca presunzione. Principe era un flautista abbastanza noto che spesso accompagnava Batillo sulla scena. Un giorno, durante uno spettacolo, cadde rovinosamente a causa di una  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando la persona vanitosa si fa accecare dal mutevole successo presso il pubblico e arriva a nutrire un&#8217;eccessiva stima di sè, si copre facilmente di ridicolo a causa della sua sciocca presunzione. Principe era un flautista abbastanza noto che spesso accompagnava Batillo sulla scena. Un giorno, durante uno spettacolo, cadde rovinosamente a causa di una macchina teatrale che era stata tirata su all&#8217;improvviso, quando non se l&#8217;aspettava, e si fratturò la gamba sinistra, mentre avrebbe preferito che si rompessero le due canne destre del flauto. Fu sollevato a braccia e portato a casa tutto dolorante. Passarono diversi mesi finchè, grazie alle cure, recuperò la salute. Come succede agli spettatori, questi cominciarono a sentire la mancanza del piacevole accompagnamento musicale che, con i suoi suoni, soleva stimolare l&#8217;energia del ballerino. Un nobile signore aveva intenzione di metter su uno spettacolo e poichè Principe stava riprendendo a camminare, con offerte di denaro e preghiere, lo convinse a ripresentarsi in pubblico il giorno dello spettacolo. Quando venne questo giorno, in teatro si rincorrevano voci sul flautista: chi diceva che era morto, chi diceva che si sarebbe presentato da un momento all&#8217;altro. Alzato il sipario e scatenati i tuoni, gli dei parlarono nel solito modo. Poi il coro intonò un canto che il flautista, appena tornato sulla scena, non conosceva. Il canto diceva:&#8221;Gioisci, Roma. sei salva perchè il tuo principe è salvo!&#8221;. Il pubblico si alza in piedi e applaude. Il flautista manda baci perchè pensa che gli applausi siano tutti per lui. I cavalieri capiscono l&#8217;equivoco e, ridendo fino alle lacrime, vogliono che il canto sia ripetuto. Si fa il bis. Sul palcoscenico il mio uomo s&#8217;inchina fino a terra. I cavalieri applaudono, prendendosi gioco di lui; la gente crede che voglia la corona. Ma quando tutto il teatro capìsce l&#8217;equivoco, Principe, con la gamba fasciata da candide bende, vestito di una candida tunica, calzando candide scarpe, tutto tronfio per gli onori riservati alla famiglia imperiale, che invece aveva creduto fossero per lui, fu cacciato da tutti a pedate nel sedere.</p>
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		<title>Il due calvi</title>
		<link>https://www.fabula.com/blog/il-due-calvi/</link>
		
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		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 12:24:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un uomo calvo trovò un pettine ad un incrocio. Ne arrivò un altro ugualmente pelato e disse: "Ehi, qualunque cosa tu abbia trovato, facciamo a metà!". Il primo mostrò ciò che aveva trovato e disse:"Gli dei ci sono stati favorevoli. Però il destino ci ha preso in giro facendoci trovare, per così dire, carbone invece  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un uomo calvo trovò un pettine ad un incrocio. Ne arrivò un altro ugualmente pelato e disse: &#8220;Ehi, qualunque cosa tu abbia trovato, facciamo a metà!&#8221;. Il primo mostrò ciò che aveva trovato e disse:&#8221;Gli dei ci sono stati favorevoli. Però il destino ci ha preso in giro facendoci trovare, per così dire, carbone invece che un tesoro&#8221;. Questa lamentela si addice a chi è stato deluso dalla speranza.</p>
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		<title>Il buffone e il contadino</title>
		<link>https://www.fabula.com/blog/il-buffone-e-il-contadino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabula]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 12:23:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di solito le persone cadono in errore perché sono pregiudizialmente di parte e, insistendo nel loro giudizio sbagliato, sono poi costrette ad arrendersi davanti all'evidenza. Un ricco signore voleva allestire uno spettacolo. Così mise in palio dei premi e invitò tutti a mostrare le novità del proprio repertorio. Convinti di farsi onore, si presentarono alla  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Di solito le persone cadono in errore perché sono pregiudizialmente di parte e, insistendo nel loro giudizio sbagliato, sono poi costrette ad arrendersi davanti all&#8217;evidenza. Un ricco signore voleva allestire uno spettacolo. Così mise in palio dei premi e invitò tutti a mostrare le novità del proprio repertorio. Convinti di farsi onore, si presentarono alla gara diversi artisti. Tra di loro, c&#8217;era un buffone, conosciuto per essere un tipo spiritoso, che si presentò dicendo di avere un numero che in teatro non si era mai visto. La voce corre e tutta la città entra in fermento. Tutti i posti in teatro, fino a poco prima liberi, d&#8217;un tratto non bastano più, vista la folla che si accalca. Il buffone entra in scena, rimane fermo, in silenzio e senza attrezzature: tutti aspettano e cala un silenzio totale. All&#8217;improvviso, il buffone mette la testa sotto la veste e con la sua voce imita il verso del maiale. E gli riesce così bene che il pubblico credette che nascondesse davvero un maialino sotto il mantello, al punto da chiedere che lo alzasse. Cosa che il buffone fece, dimostrando di non nascondere nulla. Allora il pubblico lo coprì di lodi e lo subissò di applausi. Alla scena assistette un contadino che esclamò:&#8221;Accidenti, questo qui non mi vincerà&#8221; e si impegnò pubblicamente ad esibirsi nella stessa cosa il giorno dopo, e a riuscirci meglio. La folla aumenta; il pregiudizio s&#8217;impadronisce degli spettatori, che si siedono con l&#8217;intenzione di deridere e non di giudicare serenamente. Entrambi gli sfidanti salgono sul palcoscenico. Il buffone grugnisce per primo, e raccoglie applausi e acclamazioni. Poi è la volta del contadino, che finge di tenere nascosto sotto la veste un porcello, che però in effetti c&#8217;è sul serio mentre tutti credono che non ci sia. Al maialino tira con forza un orecchio e quello grugnisce per il dolore. La folla rumoreggia; sostiene che il buffone ha fatto un&#8217;imitazione migliore e vuole che il contadino sia cacciato. Allora il contadino tira fuori da sotto la veste il maialino in carne ed ossa, dimostrando a tutti, con l&#8217;evidenza della prova, che erano caduti in errore. E li apostrofa così: &#8220;Ecco dimostrato che razza di giudici siete!&#8221;.</p>
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		<title>L&#8217;asino e l&#8217;orzo del maialino</title>
		<link>https://www.fabula.com/blog/lasino-e-lorzo-del-maialino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabula]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 12:23:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un tale aveva offerto in sacrificio un maialino al divino Ercole, dopo averglielo promesso in voto per averlo salvato. Poi ordinò che si desse l'orzo avanzato al suo asinello. Ma l'asinello non lo volle e disse: " Molto volentieri mangerei quest'orzo, se chi se ne è nutrito non fosse stato sgozzato". Convinto dalla riflessione suggerita  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un tale aveva offerto in sacrificio un maialino al divino Ercole, dopo averglielo promesso in voto per averlo salvato. Poi ordinò che si desse l&#8217;orzo avanzato al suo asinello. Ma l&#8217;asinello non lo volle e disse: &#8221; Molto volentieri mangerei quest&#8217;orzo, se chi se ne è nutrito non fosse stato sgozzato&#8221;. Convinto dalla riflessione suggerita da questa favola, ho sempre evitato guadagni facili. Ma obietterai: &#8221; Quelli che hanno arraffato ricchezze, ora se le tengono&#8221;. E allora su, contiamo quanti, colti sul fatto, sono stati condannati: ti accorgerai che il loro numero è più alto. Agire senza scrupoli arreca a pochi un vantaggio, mentre a molti causa soltanto rovina.</p>
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		<title>Il calvo e la mosca</title>
		<link>https://www.fabula.com/blog/il-calvo-e-la-mosca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[fabula]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2023 12:22:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una mosca punse la testa pelata di un calvo che, nel tentativo di schiacciarla, si assestò un sonoro ceffone. Allora la mosca, prendendolo in giro, disse:" Hai voluto vendicarti della puntura di un insettucolo uccidendolo. E adesso che cosa farai a te, che al danno hai aggiunto la beffa?". L'uomo rispose:"Con me stesso faccio pace  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una mosca punse la testa pelata di un calvo che, nel tentativo di schiacciarla, si assestò un sonoro ceffone. Allora la mosca, prendendolo in giro, disse:&#8221; Hai voluto vendicarti della puntura di un insettucolo uccidendolo. E adesso che cosa farai a te, che al danno hai aggiunto la beffa?&#8221;. L&#8217;uomo rispose:&#8221;Con me stesso faccio pace facilmente, perchè so che non volevo farmi del male. Ma quanto a te, animalaccio di una razza spregevole, a cui piace bere sangue umano, ti ammazzerei volentieri anche a prezzo di un danno maggiore&#8221;. Questa favola insegna che bisogna perdonare chi sbaglia senza volerlo. Chi invece fa del male volontariamente, quello lo giudico assolutamente degno di essere punito.</p>
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