Le api avevano fatto dei favi in cima ad una quercia, ma i fuchi inoperosi dicevano di averli fatti loro. Il contenzioso finì in tribunale ed ebbe come giudice una vespa. La vespa, che conosceva molto bene l’indole sia delle api che dei fuchi, a loro presentò questa proposta:” I vostri corpi si assomigliano e il colore è uguale, quindi il caso si presta effettivamente a molti dubbi. Ma perchè io, scrupolosa come sono, non sbagli per mancanza di prudenza, prendete i favi e versate il miele nelle celle, in modo che dal sapore del miele e dalla forma del favo si capisca chi è l’autore di ciò di cui ora si discute”. I fuchi si rifiutano, invece alle api piace questa prova. Allora la vespa pronuncia questa sentenza: “E’ evidente chi non li può fare e chi li ha fatti. Perciò restituisco alle api il frutto del loro lavoro”. Avrei trascurato di raccontare questa favola se i fuchi non si fossero opposti alla sentenza.

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